BONUS SUD 2019 L’ATTESA CIRCOLARE APPLICATIVA INPS NR.102 DEL 2019
Il decreto direttoriale dell’Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro n. 178 del 19 aprile 2019 ha previsto un incentivo per l’assunzione di soggetti disoccupati ai sensi dell’articolo 19 del D.lgs n. 150/2015 e dell’articolo 4, comma 15-quater, del D.L. n. 4/2019. L’incentivo è riconoscibile per le assunzioni a tempo indeterminato effettuate tra il 1° maggio 2019 e il 31 dicembre 2019 in regioni “meno sviluppate” o “in transizione”, nei limiti delle risorse specificamente stanziate. Successivamente, l’articolo 39–ter del D.L. n. 34/2019, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 giugno 2019, n. 58, nonché il decreto direttoriale dell’Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro n. 311 del 12 luglio 2019 hanno previsto che l’incentivo possa trovare applicazione anche per le assunzioni effettuate tra il 1° gennaio 2019 e il 30 aprile 2019.

 1.  Premessa

2.  Datori di lavoro che possono accedere al beneficio

3.  Lavoratori per i quali spetta l’incentivo

4.  Ambito territoriale di ammissione all’incentivo e risorse stanziate

4.1 Datori di lavoro con sede legale in regione diversa dalle regioni ammesse. Indicazioni per i datori di lavoro e Strutture territoriali competenti. Attribuzione codice autorizzazione “0L”

5.  Rapporti incentivati

6.  Assetto e misura dell’incentivo

6.1 Precisazioni riguardanti il bonus per rapporti di apprendistato professionalizzante

7.  Condizioni di spettanza dell’incentivo

8.  Compatibilità con la normativa in materia di aiuti di Stato

8.1 L’incremento occupazionale netto

9.  Coordinamento con altri incentivi

10. Procedimento di ammissione all’incentivo. Adempimenti dei datori di lavoro

11. Definizione cumulativa posticipata delle prime istanze

12. Datori di lavoro che operano con il sistema UniEmens. Modalità di esposizione dei dati relativi alla fruizione dell’incentivo

13. Datori di lavoro agricoli che operano con il sistema DMAG

14.  Datori  di  lavoro  UniEmens  sezione  <ListaPosPA>.   Compilazione   della  dichiarazione contributiva

15. Istruzioni contabili

 

 

 

 

1. Premessa

 

 

 

Con  il  decreto  direttoriale  n.  178  del  19  aprile  2019  (Allegato  n.  1), l’Agenzia Nazionale Politiche  Attive  del Lavoro (ANPAL),  in attuazione  della previsione contenuta nell’articolo 1, comma 247, della legge 30 dicembre 2018, n. 145 (legge di bilancio 2019), ha disciplinato, per  le  assunzioni  effettuate  a  partire  dal   maggio  2019  e  fino  al 31 dicembre 2019, l’incentivo “Occupazione Sviluppo Sud”, disponendo che la gestione dello stesso sia, in qualità di Organismo Intermedio, in capo all’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale.

 

Successivamente,  l’articolo  39–ter del decreto-legge  30 aprile 2019, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 giugno 2019, n. 58, recante “Misure urgenti di crescita economica e per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi” (Allegato n. 2), nonché il decreto direttoriale dell’ANPAL  n. 311 del 12 luglio  2019  (Allegato  n. 3), hanno previsto che l’incentivo possa


trovare applicazione  anche per le assunzioni effettuate tra il gennaio 2019 e il 30 aprile

2019

 

Ai sensi dell’articolo  3, comma 1, del decreto direttoriale  n. 178/2019,  l’agevolazione trova applicazione  per  le  assunzioni  con  contratto  a  tempo  indeterminato  nelle  regioni meno sviluppate (Basilicata,  Calabria,  Campania,  Puglia  e Sicilia)  e nelle regioni in transizione” (Abruzzo, Molise, Sardegna).

 

Con  la  presente  circolare  si  forniscono  le indicazioni  e le  istruzioni  per  la  gestione  degli adempimenti previdenziali connessi alla predetta misura di esonero contributivo.

 

 

 

2. Datori di lavoro che possono accedere al beneficio

 

 

 

Possono  accedere  al  beneficio  in  trattazione  tutti  i  datori  di  lavoro  privati,  anche non imprenditori,  che  assumano  lavoratori  disoccupati  ai  sensi  dell’articolo   19  del  decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150, e dell’articolo 4, comma 15-quater, del decreto- legge

28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26[1].

 

 

 

3. Lavoratori per i quali spetta l’incentivo

 

 

 

L’incentivo in esame spetta per l’assunzione di persone disoccupate ai sensi dell’articolo 19 del D.lgs n. 150/2015,  ossia di soggetti privi di impiego che dichiarano, in forma telematica, al sistema  informativo  unitario  delle  politiche  del  lavoro  di  cui  all’articolo  13  del medesimo decreto,  la  propria  immediata  disponibilità  allo  svolgimento  di  attività  lavorativa  e alla partecipazione a misure di politica attiva del lavoro concordate con il centro per l’impiego.

 

Come espressamente previsto dall’articolo 2, comma 2, del decreto direttoriale n. 178 citato, sono incentivabili anche le assunzioni di soggetti che rispettino i requisiti di cui all’articolo 4, comma  15-quater,  del  D.L.  n.  4/2019,  ossia  di  lavoratori,  da  considerarsi  in  stato di disoccupazione, il cui reddito da lavoro dipendente o autonomo corrisponde a un’imposta lorda pari o inferiore alle detrazioni spettanti ai sensi dell’articolo 13 del Testo Unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917.

 

Con  riferimento  al requisito  anagrafico,  se il lavoratore,  alla data  di assunzione, ha un’età compresa  tra i 16 e i 34 anni  (intesi  come  34 anni  e 364 giorni), ai fini dell’accesso  al beneficio è sufficiente che lo stesso risulti disoccupato, salve le precisazioni in materia di aiuti di Stato contenute nel successivo paragrafo 8.

 

Diversamente, il lavoratore che, al momento dell’assunzione incentivata, ha già compiuto 35 anni di età, oltre ad essere disoccupato - e ferme restando le precisazioni in materia di aiuti di Stato  contenute  nel successivo  paragrafo  8 deve  risultare  privo di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi, ai sensi del decreto del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali  del  17  ottobre  2017.  Sul  punto,  si  ribadisce  che  è privo  di impiego regolarmente retribuito  chi,  nei  sei  mesi  precedenti  l’assunzione  agevolata,  non  ha  prestato attività lavorativa riconducibile  a un rapporto di lavoro subordinato  della durata di almeno sei mesi ovvero non ha svolto attività di lavoro autonomo o parasubordinato dalla quale sia derivato un reddito che corrisponde a un’imposta lorda superiore alla misura delle detrazioni spettanti ai sensi dell’articolo 13 del Testo Unico delle imposte sui redditi di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917.

 

Inoltre, fatta eccezione  per le ipotesi di trasformazione  del rapporto di lavoro in rapporto a tempo indeterminato,  il lavoratore, ai fini del legittimo riconoscimento  dell’incentivo, nei sei


mesi precedenti  l’assunzione, non deve aver avuto un rapporto di lavoro subordinato con lo stesso  datore  di  lavoro  che  lo  assume  con  l’incentivo.  In  considerazione  della  finalità antielusiva della predetta condizione, lo sgravio è escluso anche se il lavoratore, nel periodo in esame, ha avuto un rapporto di lavoro con una società controllata dal datore di lavoro che lo assume o ad esso collegata ai sensi dell’articolo 2359 del codice civile o, comunque, facente capo, anche per interposta persona, allo stesso soggetto.

 

 

 

4. Ambito territoriale di ammissione all’incentivo e risorse stanziate

 

 

 

L’incentivo  spetta a condizione che la prestazione lavorativa si svolga in una regione meno sviluppata (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia) o in una regione in transizione” (Abruzzo, Molise e Sardegna), indipendentemente dalla residenza della persona da assumere e dalla sede legale del datore di lavoro.

 

Come espressamente previsto all’articolo 3, comma 2, del decreto direttoriale n. 178/2019, nel caso di spostamento della sede di lavoro al di fuori di una delle regioni per le quali è previsto l’incentivo,  l’agevolazione  non  spetta  a  partire  dal  mese  di  paga  successivo  a  quello del trasferimento.

 

Diversamente, nelle ipotesi di spostamento della sede di lavoro da una regione in transizione” verso una regione meno sviluppata o, al contrario, da una regione meno sviluppata ad una regione  in  transizione”,  l’incentivo  originariamente  riconosciuto  può  continuare  a trovare applicazione sino alla sua naturale scadenza.

 

L’agevolazione  spetta nei limiti delle risorse  specificatamente  stanziate,  che ammontano  a

320.000.000,00  di euro,  gravanti  sul Programma  Operativo  Nazionale Sistemi  di Politiche Attive  per  l’Occupazione (SPAO)  e sul  Programma  Operativo  Complementare  Sistemi  di Politiche Attive per l’Occupazione” 2014-2020 (POC SPAO) (art. 11 del decreto direttoriale n.

178/2019, che ha previsto uno stanziamento pari a 120 milioni di euro, e combinato disposto dell’art. 39–ter del D.L. n. 34/2019, convertito,  con modificazioni,  dalla legge n. 58/2019, e dell’art. 2 del decreto direttoriale  n. 311/2019,  che hanno previsto uno stanziamento pari a

200 milioni di euro).

 

 

 

4.1  Datori  di  lavoro  con  sede  legale  in  regione  diversa  dalle  regioni ammesse.  Indicazioni  per  i  datori  di  lavoro  e  le  Strutture territoriali competenti. Attribuzione codice autorizzazione “0L”

 

 

Come precisato nel paragrafo precedente, il beneficio spetta a condizione che la prestazione lavorativa si svolga in una regione meno sviluppata o in transizione”,  indipendentemente dalla residenza del lavoratore e dalla sede legale del datore di lavoro.

 

Al fine di garantire la legittima fruizione dello sgravio nelle ipotesi in cui un datore di lavoro, avente sede legale in una regione diversa da quelle sopra elencate, assuma lavoratori per una prestazione  lavorativa  da  svolgersi  in  una  unità  operativa  ubicata  nelle  suddette regioni meridionali, è necessario che la Struttura INPS competente, a seguito di specifica richiesta da parte del datore di lavoro interessato e dopo aver effettuato i dovuti controlli, inserisca nelle caratteristiche contributive della matricola il codice di autorizzazione 0L, che, dal gennaio

2018, ha assunto il significato di Datore di lavoro che effettua l’accentramento contributivo con unità operative nei territori del Mezzogiorno”.

 

Pertanto,  le  Strutture  territoriali,  dopo  aver  verificato,  mediante  la  consultazione delle comunicazioni obbligatorie, che la prestazione lavorativa si svolge in una sede di lavoro ubicata


all’interno delle regioni ammesse,  che tale unità operativa risulta regolarmente  associata al datore  di  lavoro  e  registrata  all’interno  dell’apposita  sezione  del  “Fascicolo  elettronico aziendale”  e  che  il  soggetto  interessato  ha  già  ricevuto  un’autorizzazione  alla fruizione dell’agevolazione   mediante   la  compilazione   dello  specifico  modulo  telematico,  possono attribuire il codice di autorizzazione 0L” con data inizio validità dal mese di instaurazione del rapporto di lavoro incentivato e con fine validità nel mese di competenza gennaio 2021, data ultima per la fruizione dell’agevolazione in trattazione.

 

 

 

5. Rapporti incentivati

 

 

 

L’incentivo, come espressamente previsto dall’articolo 2, comma 1, del decreto direttoriale n.

178/2019,  può  essere  riconosciuto,  ferma  restando  la  disponibilità  delle  risorse,  per le assunzioni effettuate tra il maggio 2019 ed il 31 dicembre 2019.

 

Inoltre, come espressamente previsto dallarticolo 39terdel D.L. n. 34/2019, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 58/2019, nonché dal decreto direttoriale n. 311/2019, l’incentivo può trovare applicazione anche per le assunzioni effettuate tra il gennaio 2019 e il 30 aprile

2019.

 

Ai  sensi  dell’articolo  4  del  citato  decreto  n.  178/2019  sono  incentivabili  le assunzioni e trasformazioni a tempo indeterminato - anche a scopo di somministrazione - nonché i rapporti di apprendistato professionalizzante;  l’incentivo  è riconoscibile  altresì per i rapporti di lavoro subordinato instaurati in attuazione del vincolo associativo con una cooperativa di lavoro.

 

Nell’ambito delle tipologie contrattuali ammesse, l’incentivo spetta sia in ipotesi di rapporti a tempo pieno che a tempo parziale.

 

Con riferimento alla trasformazione in rapporti a tempo indeterminato dei rapporti a termine, si precisa che in tali ipotesi non è richiesto il possesso del requisito di disoccupazione di cui all’articolo 2, comma 2, del decreto direttoriale n. 178/2019; si ribadisce, inoltre, che per tali ipotesi  non  è richiesto  neanche  il rispetto  dell’ulteriore  requisito  dell’assenza  di rapporti di lavoro negli ultimi sei mesi con lo stesso datore di lavoro (cfr. art. 2, comma 3, del decreto direttoriale n. 178/2019).

 

Il  beneficio  è  escluso  espressamente  nelle  ipotesi  di  assunzione  con  contratto  di lavoro domestico o intermittente e nelle ipotesi di prestazioni di lavoro occasionale (art. 4, comma 5, del decreto direttoriale n. 178/2019).

 

Inoltre, non sono ammessi all’incentivo i contratti di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria  superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore, nonché i contratti di apprendistato di alta formazione e di ricerca.

 

In caso di assunzione a tempo indeterminato a scopo di somministrazione l’esonero spetta sia per  la  somministrazione  a  tempo  indeterminato  che  per  la  somministrazione  a  tempo determinato,   compresi   gli   eventuali   periodi   in  cui   il   lavoratore   rimane   in  attesa di assegnazione.

 

In favore dello stesso lavoratore l’incentivo può essere riconosciuto per un solo rapporto. Dopo la  prima  concessione  non  è,  pertanto,  possibile  rilasciare  nuove  autorizzazioni  per nuove assunzioni  effettuate  dallo stesso  o da altro datore di lavoro,  a prescindere dalla causa di cessazione del precedente rapporto e dall’entità dell’effettiva fruizione del beneficio.

 

 

 

6. Assetto e misura dell’incentivo


L’incentivo è pari alla contribuzione previdenziale a carico del datore di lavoro con esclusione dei premi e contributi dovuti all’INAIL per un importo massimo di 8.060,00 euro su base annua, riparametrato e applicato su base mensile per dodici mensilità a partire dalla data di assunzione/trasformazione,  e fruibile, a pena di decadenza,  entro il termine del 28 febbraio

2021. La soglia massima di esonero della contribuzione  datoriale riferita al periodo di paga mensile è, pertanto, pari a 671,66 euro (€ 8.060,00/12) e, per rapporti di lavoro instaurati e risolti nel corso del mese, detta soglia va riproporzionata assumendo a riferimento la misura di

21,66 euro (€ 671,66/31) per ogni giorno di fruizione dell’esonero contributivo.

 

In ipotesi di rapporti di lavoro a tempo parziale, come espressamente previsto dall’articolo 5, comma   2,   del   decreto   n.   178/2019,   il   massimale   dell’agevolazione    deve  essere proporzionalmente ridotto.

 

Nella  determinazione   delle  contribuzioni  oggetto  dello  sgravio  è  necessario  seguire  le indicazioni già fornite in materia dall’Istituto  nelle recenti circolari e fare riferimento, ai fini della delimitazione dell’agevolazione, alla contribuzione datoriale che può essere effettivamente oggetto di sgravio[2].

 

Inoltre, nei casi di trasformazione di rapporti a termine ovvero di stabilizzazione dei medesimi entro sei mesi dalla relativa  scadenza,  trova  applicazione  la previsione  di cui all’articolo 2, comma  30,  della  legge  28  giugno  2012,  n.  92,  riguardante  la  restituzione del contributo addizionale dell’1,40% prevista per i contratti a tempo determinato.

 

Con riferimento al periodo di fruizione dell’agevolazione, si precisa, come già chiarito per altre agevolazioni, che lo stesso può essere sospeso esclusivamente nei casi di assenza obbligatoria dal lavoro per maternità, consentendo, in tale ipotesi, il differimento temporale del periodo di godimento del beneficio[3].

 

Tuttavia,  anche  nella  suddetta  ipotesi,  l’incentivo  deve  essere  fruito, come espressamente previsto dall’articolo 5, comma 3, del decreto direttoriale n. 178/2019, a pena di decadenza, entro il termine perentorio del 28 febbraio 2021. Ciò implica che non sarà possibile recuperare quote di incentivo in periodi successivi rispetto al termine previsto e che l’ultimo mese in cui si potranno  operare  regolarizzazioni  e recuperi  di quote dell’incentivo  è quello di competenza gennaio 2021.

 

 

 

6.1. Precisazioni riguardanti il bonus per rapporti di apprendistato professionalizzante

 

 

Il  decreto  direttoriale  n.  178/2019  dell’ANPAL,  nel  disciplinare  all’articolo  4  le tipologie contrattuali   incentivate,   prevede   che   l’agevolazione   possa   essere   riconosciuta  anche nell’ipotesi in cui venga instaurato un rapporto di apprendistato professionalizzante. Pertanto, essa può trovare applicazione solo durante il periodo formativo. In particolare, nell’ipotesi in cui il rapporto  di apprendistato  abbia una durata  pari o superiore  a dodici mesi, la misura dell’incentivo corrisponde a quella prevista per i rapporti a tempo indeterminato.

 

Nell’ipotesi in cui, invece, la durata del periodo formativo sia inferiore a dodici mesi, l’importo del beneficio spettante deve essere proporzionalmente ridotto in base all’effettiva durata dello stesso. Ad esempio, per un rapporto di apprendistato per il quale il periodo formativo ha una durata  pari  a  sei  mesi,  l’importo  massimo  dell’incentivo  spettante,  da riparametrare alla contribuzione effettivamente dovuta, è pari a 4.030 euro.

 

Il beneficio  in trattazione  non  spetta,  invece,  in riferimento  al periodo di mantenimento in servizio al termine del periodo di apprendistato,  di cui all’articolo 47, comma 7, del decreto


legislativo 15 giugno 2015, n. 81, anche se compreso nei dodici mesi dall’inizio della fruizione.

 

Al riguardo, si precisa inoltre che, ai fini della legittima fruizione dell’incentivo, l’esonero per i rapporti di apprendistato riguarda la contribuzione ridotta dovuta dai datori di lavoro nei primi dodici mesi di rapporto;  per gli anni  successivi  al primo,  il datore di lavoro continuerà ad applicare le aliquote contributive già previste per la specifica tipologia contrattuale.

 

 

 

7. Condizioni di spettanza dell’incentivo

 

 

 

Il diritto alla fruizione dell’incentivo è subordinato alle seguenti condizioni:

 

 

rispetto  delle  condizioni  previste  dall’articolo  1,  commi  1175  e 1176,  della legge 27 dicembre 2006, n. 296, ossia:

 

-     adempimento degli obblighi contributivi;

-     osservanza delle norme poste a tutela delle condizioni di lavoro;

-        rispetto, fermi restando gli altri obblighi di legge, degli accordi e contratti collettivi nazionali, nonché di quelli regionali, territoriali o aziendali, laddove sottoscritti, stipulati dalle Organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale;

applicazione dei principi generali in materia di incentivi all’occupazione stabiliti, da ultimo, dall’articolo 31 del D.lgs n. 150/2015.

 

 

Con riferimento  ai principi generali in materia di incentivi all’occupazione,  si ricorda quanto segue:

 

1)  l’incentivo  non  spetta  se  l’assunzione  costituisce  attuazione  di  un obbligo preesistente, stabilito da norme di legge o della contrattazione collettiva, anche nel caso in cui il lavoratore avente diritto all’assunzione viene utilizzato mediante contratto di somministrazione (art. 31, comma 1, lettera a);

 

2) l’incentivo non spetta se l’assunzione viola il diritto di precedenza, stabilito dalla legge o dal contratto collettivo, alla riassunzione di un altro lavoratore licenziato da un rapporto a tempo indeterminato o cessato da un rapporto a termine. Tale condizione vale anche nel caso in cui, prima dell’utilizzo  di un lavoratore mediante contratto di somministrazione, l’utilizzatore non abbia preventivamente offerto la riassunzione al lavoratore titolare di un diritto di precedenza per essere stato precedentemente licenziato da un rapporto a tempo indeterminato o perché abbia  cessato  un  rapporto  a  termine  (art.  31,  comma  1,  lettera  b).  Circa  le modalità di esercizio  del  suddetto  diritto  di  precedenza,  si  ribadisce  quanto  stabilito  nell’interpello  n.

7/2016 del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, secondo il quale, in mancanza o nelle more di una volontà espressa per iscritto da parte del lavoratore entro i termini di legge (pari a sei mesi dalla cessazione del rapporto nella generalità dei casi e tre mesi per le ipotesi di rapporti stagionali),  il datore di lavoro può legittimamente  procedere alla assunzione di altri lavoratori o alla trasformazione di altri rapporti di lavoro a termine in essere;

 

3) l’incentivo  non spetta se presso il datore di lavoro o presso l’utilizzatore con contratto di somministrazione sono in atto sospensioni dal lavoro connesse ad una crisi o riorganizzazione aziendale,  salvi  i  casi  in  cui  l’assunzione,  la  trasformazione  o  la somministrazione siano finalizzate all’assunzione di lavoratori inquadrati ad un livello diverso da quello posseduto dai lavoratori  sospesi  o  da  impiegare  in  unità  produttive  diverse  da  quelle interessate dalla sospensione (art. 31, comma 1, lettera c);

 

4) l’incentivo non spetta se l’assunzione riguarda lavoratori licenziati, nei sei mesi precedenti,


da  parte  di  un  datore  di  lavoro  che,  alla  data  del  licenziamento,  presentava  elementi di relazione con il datore di lavoro che assume, sotto il profilo della sostanziale coincidenza degli assetti proprietari  ovvero della sussistenza  di rapporti di controllo o collegamento  (art. 31, comma 1, lettera d);

 

5) l’inoltro  tardivo delle comunicazioni  telematiche  obbligatorie  inerenti  l’instaurazione  e la modifica  di un rapporto  di lavoro o di somministrazione  produce  la perdita di quella parte dell’incentivo relativa al periodo compreso tra la decorrenza del rapporto agevolato e la data della tardiva comunicazione (art. 31, comma 3).

 

Con specifico riferimento agli obblighi di assunzione di cui al punto 1), si riepilogano, a titolo esemplificativo,  le seguenti ipotesi in cui non si ha diritto al riconoscimento dell’incentivo in quanto l’assunzione è effettuata in attuazione di un obbligo:

 

-         l’articolo 15 della legge 29 aprile 1949, n. 264, in forza del quale spetta un diritto di precedenza  nelle  assunzioni  (a  tempo  determinato  e  indeterminato)   in  favore  dell’ex- dipendente  a  tempo  indeterminato,  che  sia  stato  oggetto   negli  ultimi  sei  mesi – di licenziamento per riduzione di personale;

-        l’articolo 24 del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81, in forza del quale spetta un diritto di precedenza nelle assunzioni a tempo indeterminato in favore del dipendente a tempo determinato, il cui rapporto sia cessato negli ultimi dodici mesi e che, nell’esecuzione di uno o più contratti a tempo determinato presso la stessa azienda ha prestato attività lavorativa per un  periodo  superiore  a  sei  mesi;  per  i  lavoratori  stagionali  il  medesimo articolo dispone, inoltre, il diritto di precedenza a favore del lavoratore assunto a termine per lo svolgimento di attività stagionali rispetto a nuove assunzioni a termine da parte dello stesso datore di lavoro per le medesime attività stagionali;

-       l’articolo 47, comma 6, della legge 29 dicembre 1990, n. 428, in materia di trasferimenti di azienda, in forza del quale, in favore dei lavoratori che non passano immediatamente alle dipendenze di colui al quale è trasferita un’azienda (o un suo ramo) in crisi, spetta un diritto di precedenza nelle assunzioni (a tempo determinato e indeterminato) effettuate entro un anno dalla data del trasferimento ovvero entro il periodo maggiore stabilito dagli accordi collettivi.

Per quanto concerne gli obblighi di assunzione previsti dalla contrattazione collettiva si citano, ad esempio, le disposizioni  collettive applicabili in caso di cambio appalto di servizi, in forza delle  quali  l’azienda  che  subentra  ad  un’altra  è obbligata  ad  assumere  i dipendenti della precedente azienda (cfr., al riguardo, contratto collettivo multiservizi).

 

 

 

8. Compatibilità con la normativa in materia di aiuti di Stato

 

 

 

L’incentivo può essere legittimamente fruito nel rispetto delle previsioni di cui al Regolamento (UE) n. 1407/2013 del 18 dicembre 2013 - relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea agli aiuti de minimis o in alternativa, oltre tali limiti, alle condizioni previste dall’articolo 7 del citato decreto direttoriale n. 178/2019, che di seguito si riportano:

 

1) l’assunzione  (ovvero la trasformazione  a tempo indeterminato  di un rapporto a termine) deve determinare un incremento occupazionale netto rispetto alla media dei lavoratori occupati nei dodici mesi precedenti;

 

2) per i lavoratori  di età compresa  tra i 25 e i 34 anni, l’incentivo può essere fruito solo quando,  in  aggiunta  al  requisito  dell’incremento  occupazionale,  ricorra  una  delle seguenti condizioni:

 

 

a. il lavoratore sia privo di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi, ai sensi del

D.M. 17 ottobre 2017;


b. il lavoratore non sia in possesso di un diploma di istruzione secondaria di secondo grado o di una qualifica o diploma di istruzione e formazione professionale;

c. il lavoratore abbia completato la formazione a tempo pieno da non più di due anni e non

abbia ancora ottenuto il primo impiego regolarmente retribuito;

d. il lavoratore  sia assunto  in professioni  o settori  caratterizzati  da un tasso di disparità uomo-donna che supera almeno del 25% la disparità media uomo-donna in tutti i settori economici  dello Stato, ovvero  sia assunto  in settori  economici  in cui sia riscontrato il richiamato   differenziale   nella   misura   di   almeno   il   25%,   ai   sensi   del  decreto interministeriale  del  Ministero  del  Lavoro  e  delle  politiche  sociali,  di  concerto con il Ministero  dell’Economia  e delle finanze,  n. 420 del 28 novembre  2018, di attuazione dell'articolo 2, punto 4, lett. f), del Regolamento (UE) n. 651/2014.

 

 

Si ribadisce, sull’argomento, che, con riferimento al singolo rapporto di lavoro, la scelta di uno dei due regimi applicabili in materia di aiuti di Stato (previsioni di cui agli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea agli aiutide minimis o applicazione dell’agevolazione  oltre  tali  limiti  nel  rispetto  di  quanto  disposto  all’articolo  7 del decreto direttoriale n. 178/2019) esclude l’operatività dell’altro, in quanto tra di loro alternativi.

 

 

 

8.1. L’incremento occupazionale netto

 

 

 

Ai fini della determinazione dell’incremento occupazionale il numero dei dipendenti è calcolato in  Unità  di  Lavoro  Annuo  (U.L.A.),  secondo  il  criterio  convenzionale  proprio  del diritto comunitario.

 

Ai  sensi  dell’articolo  2,  paragrafo  32,  del  Regolamento  (UE)  n.  651/2014, l’incremento occupazionale  netto  deve  intendersi  come l’aumento  netto  del numero  di dipendenti dello stabilimento  rispetto  alla  media  relativa  ad  un  periodo  di  riferimento;  i  posti  di lavoro soppressi  in tale periodo  devono essere dedotti  e il numero  di lavoratori occupati a tempo pieno,  a tempo parziale  o stagionalmente  va calcolato  considerando  le frazioni  di unità di lavoro-anno”.

 

Come chiarito dalla giurisprudenza comunitaria (cfr. Corte di giustizia UE, Sezione II, sentenza

2 aprile 2009, n. C-415/07),  nell’operare  la valutazione  dell’incremento dell’occupazione si deve  porre  a  raffronto  il  numero  medio  di  unità  lavoro   anno  dell’anno  precedente

all’assunzione con il numero medio di unità lavoro - anno dell’anno successivo all’assunzione”.

 

Il  principio  espresso  dalla  citata  sentenza  della  Corte  di  Giustizia,  come  già  chiarito nell’interpello n. 34/2014 del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali e come già applicato per altre agevolazioni,  deve essere inteso nel senso che l’impresa deve verificare l’effettiva forza lavoro presente nei dodici mesi successivi l’assunzione agevolata e non una occupazione “stimata”. Pertanto, l’incremento occupazionale dei dodici mesi successivi va verificato tenendo in considerazione l’effettiva forza occupazionale media al termine del periodo dei dodici mesi e non la forza lavoro “stimata” al momento dell’assunzione.

 

Per  tale  motivo,  qualora  al  termine  dell’anno  successivo  all’assunzione  si  riscontri un incremento   occupazionale   netto   in  termini   di   U.L.A.,   le   quote   mensili   di incentivo eventualmente già godute si “consolidano”; in caso contrario, l’incentivo non può essere legittimamente riconosciuto e il datore di lavoro è tenuto alla restituzione delle singole quote di incentivo eventualmente già godute in mancanza del rispetto del requisito richiesto mediante le procedure di regolarizzazione.

 

Si precisa, sul punto, che l’agevolazione in argomento, in forza del disposto dell’articolo 32 del Regolamento (UE) n. 651/2014,  è comunque applicabile  qualora l’incremento occupazionale netto non si realizzi in quanto il posto o i posti di lavoro precedentemente occupato/occupati si


sia/siano reso/resi vacante/vacanti a seguito di:

 

-     dimissioni volontarie;

-     invalidità`;

-     pensionamento per raggiunti limiti d’età`;

-     riduzione volontaria dell’orario di lavoro;

-     licenziamento per giusta causa.

 

Come espressamente previsto dall’articolo  31, comma 1, lettera f), del D.lgs n. 150/2015 e ribadito all’articolo 7, comma 3, del decreto direttoriale  n. 178/2019,  inoltre, il calcolo della forza lavoro mediamente  occupata  deve  essere effettuato  per ogni  mese  e lo stesso deve essere compiuto avuto riguardo alla nozione di “impresa unica” di cui all’articolo 2, paragrafo

2, del Regolamento (UE) n. 1408/2013 del 18 dicembre 2013.

 

L’incremento deve, pertanto, essere valutato in relazione all’intera organizzazione del datore di lavoro e non rispetto alla singola unità produttiva presso cui si svolge la prestazione di lavoro.

 

Per la valutazione dell’incremento occupazionale è necessario considerare le varie tipologie di lavoratori  a tempo determinato  e indeterminato,  escludendo,  ovviamente,  le prestazioni di lavoro cosiddetto occasionale di cui all’articolo 54-bis del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96.

 

Il lavoratore assunto - o utilizzato mediante somministrazione - in sostituzione di un lavoratore assente non deve essere computato nella base di calcolo, mentre va computato il lavoratore sostituito.

 

Il rispetto dell’eventuale requisito dell’incremento occupazionale che, si ribadisce, è richiesto solo nelle ipotesi in cui si intende godere dell’incentivo oltre i limiti degli aiuti de minimis - deve  essere  verificato  in  concreto,  in  relazione  a  ogni  singola  assunzione  per  la quale si intende fruire dell’incentivo.

 

Il venire meno dell’incremento fa perdere il beneficio per il mese di calendario di riferimento; l’eventuale  ripristino  dell’incremento  per i mesi successivi  consente,  invece, la fruizione del beneficio  dal  mese  di  ripristino  fino  alla  sua  originaria  scadenza,  ma  non  consente di recuperare il beneficio perso.

 

 

 

9. Coordinamento con altri incentivi

 

 

 

 

L’esonero  contributivo,  come  previsto  dall’articolo  8 del decreto  direttoriale  n. 178/2019, è cumulabile  con  l’incentivo  per  i  datori  di  lavoro  che  assumano  percettori  del  reddito di cittadinanza previsto dal decreto-legge n. 4/2019, convertito, con modificazioni, dalla legge n.

26/2019.

 

Al riguardo,  si fa presente  che, come  previsto  dall’articolo  8, comma  7, del decreto-legge citato,  nel  caso  in  cui  il  datore  di  lavoro  abbia  esaurito  gli  esoneri  contributivi in forza dell’incentivo “Occupazione Sviluppo Sud”, la residua agevolazione spettante per l’assunzione di un percettore del reddito di cittadinanza può essere fruita sotto forma di credito di imposta.

 

In considerazione  della circostanza che, con decreto del Ministro del Lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle finanze, saranno stabilite le modalità di accesso al predetto credito di imposta, le indicazioni per la fruizione saranno successivamente fornite dall’Istituto con apposite disposizioni.


L’incentivo  contributivo  è,  inoltre,  cumulabile  con  l’esonero  volto  all’assunzione  giovanile stabile previsto dall’articolo 1-bisdel decreto-legge 12 luglio 2018, n. 87, convertito dalla legge

9 agosto 2018, n. 96, nel limite massimo di un importo pari a 8.060 euro su base annua. In

considerazione  della  circostanza  che,  con  decreto  del  Ministro  del  Lavoro  e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle finanze, saranno stabilite le modalità di fruizione  del  predetto  esonero,  le  indicazioni  per  la  fruizione  in  cumulo delle agevolazioni saranno successivamente fornite con apposite disposizioni.

 

Infine,  come  espressamente  previsto  dall’articolo  8,  comma  3,  del  decreto  direttoriale  n.

178/2019,   l’incentivo  è  cumulabile,  nei  limiti  massimi  d’intensità  di  aiuto  previsti  dai regolamenti europei in materia di aiuti di Stato, con altri incentivi di natura economica previsti e attuati  dalle regioni  del Mezzogiorno  in favore dei datori di lavoro che abbiano sede nei territori di tali regioni.

 

Ad esclusione dei casi espressamente elencati, l’incentivo  non può essere cumulato con altri esoneri o riduzioni delle aliquote di finanziamento previsti dalla normativa vigente.

 

 

 

10. Procedimento  di ammissione  all’incentivo.  Adempimenti  dei datori di lavoro

 

 

Allo scopo di consentire al datore di lavoro di conoscere con certezza la residua disponibilità delle   risorse   prima   di  effettuare   l’eventuale   assunzione    trasformazione   a  tempo indeterminato,  il  datore  di  lavoro  deve  inoltrare  all’INPS  -  avvalendosi esclusivamente del modulo di istanza on-line IOSS”, disponibile sul sito internet www.inps.it all’interno dell’applicazione  “Portale  delle  Agevolazioni  (ex  DiResCo)”  -  una  domanda  preliminare di ammissione all’incentivo, indicando i seguenti dati:

 

-       il lavoratore nei cui confronti è intervenuta o potrebbe intervenire l’assunzione ovvero la trasformazione a tempo indeterminato di un precedente rapporto a termine;

-       la regione e la provincia di esecuzione della prestazione lavorativa, che devono rientrare tra le regioni per le quali è previsto il finanziamento;

-         l’importo della retribuzione mensile  media,  comprensiva  dei  ratei  di  tredicesima e quattordicesima mensilità;

-     la misura dell’aliquota contributiva datoriale che può essere oggetto dello sgravio.

 

Il  modulo  è  accessibile,  previa  autentificazione,  dal  sito  internet  dell’Istituto  seguendo il percorso “Accedi ai servizi” > “Altre tipologie di utente” > “Aziende, consulenti e professionisti”

> “Servizi per le aziende e consulenti” > “Dichiarazioni di responsabilità del contribuente”.

 

L’INPS, mediante i propri sistemi informativi centrali svolge le seguenti attività:

 

-       consulta gli archivi informatici dell’Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro (ANPAL), al fine di conoscere se il soggetto, alla data di assunzione o, nel caso in cui l’assunzione non sia ancora stata effettuata,  alla data di invio della richiesta per cui si chiede l’incentivo, sia disoccupato;

-     calcola l’importo dell’incentivo spettante in base all’aliquota contributiva datoriale indicata;

-     verifica se sussiste la copertura finanziaria per l’incentivo richiesto;

-        informa, mediante comunicazione in calce al medesimo modulo di istanza, che è stato prenotato in favore del datore di lavoro l’importo dell’incentivo per l’assunzione del lavoratore indicato nell’istanza preliminare.

 

L’istanza  di  prenotazione  dell’incentivo  che  dovesse  essere  inizialmente  non  accolta per carenza di fondi rimarrà valida - mantenendo la priorità acquisita dalla data di prenotazione - per  30  giorni;  se  entro  tale  termine  si  libereranno  delle  risorse  utili,  la  richiesta verrà


automaticamente  accolta;  diversamente,  trascorsi  inutilmente  i  30  giorni indicati, l’istanza perderà  definitivamente  di efficacia  e l’interessato  dovrà presentare  una nuova richiesta di prenotazione.

 

Analogamente,  l’istanza  di prenotazione  dell’incentivo  che dovesse  essere inizialmente  non accolta  in  quanto,  dalla  consultazione   dell’archivio  dell’ANPAL,  non  risulta  validamente rilasciata  una  dichiarazione  di  immediata  disponibilità  al  lavoro  (DID),  rimarrà  valida - mantenendo  la priorità acquisita dalla data di prenotazione - per un massimo di 30 giorni. Durante  tale periodo  l’INPS consulterà  quotidianamente  la banca dati dell’ANPAL  al fine di verificare la presenza di eventuali aggiornamenti circa la posizione del lavoratore.

 

Nelle ipotesi in cui l’istanza di prenotazione inviata venga accolta, il datore di lavoro, entro 10 giorni di calendario ha l’onere di comunicare a pena di decadenza (cfr. l’art. 9, comma 3, del decreto direttoriale n. 178/2019) - l’avvenuta assunzione, chiedendo la conferma della prenotazione effettuata in suo favore.

 

L’inosservanza del termine di 10 giorni previsti per la presentazione della domanda definitiva di ammissione al beneficio determina l’inefficacia della precedente prenotazione delle somme, ferma  restando  la possibilità  per il datore di lavoro di presentare successivamente un’altra domanda.

 

Come  di consueto,  si invita, in proposito,  a prestare  la massima  attenzione  nel compilare correttamente i moduli telematici INPS e le comunicazioni telematiche obbligatorie (Unilav/Unisomm)  inerenti  al rapporto  per cui si chiede  la conferma  della prenotazione. Si evidenzia, in particolare, che non può essere accettata una domanda di conferma contenente dati diversi  da quelli  già indicati nell’istanza  di prenotazione,   può essere accettata una domanda di conferma cui è associata una comunicazione Unilav/Unisomm non coerente.

 

Si precisa inoltre che, con riferimento ai rapporti a tempo parziale, nell’ipotesi di variazione in aumento  della  percentuale  oraria  di  lavoro  in  corso  di  rapporto  –  compreso  il  caso di assunzione a tempo parziale e successiva trasformazione a tempo pieno il beneficio fruibile non potrà superare, sia per i vincoli legati al finanziamento  della misura sia in ragione del rispetto della normativa in materia di aiuti di Stato (che impone l’individuazione di un importo massimo di aiuti concedibili), il tetto già autorizzato mediante le procedure telematiche. Nelle ipotesi di diminuzione dell’orario di lavoro, compreso  il caso di assunzione  a tempo pieno e successiva  trasformazione   in  part-time,  sarà  onere  del  datore  di  lavoro riparametrare l’incentivo spettante e fruire dell’importo ridotto.

 

Successivamente all’accantonamento definitivo delle risorse, effettuato in base all’aliquota contributiva datoriale dichiarata, il soggetto interessato potrà fruire dell’importo spettante in dodici quote mensili, ferma restando la permanenza del rapporto di lavoro e fatta eccezione per l’ipotesi, descritta al precedente  paragrafo 6.1, di rapporti di apprendistato per i quali è previsto un periodo formativo di durata inferiore a dodici mesi.

 

La fruizione del beneficio potrà avvenire mediante conguaglio/compensazione  nelle denunce contributive (UniEmens,  Lista PosPA o DMAG) e il datore di lavoro dovrà avere cura di non imputare l’agevolazione a quote di contribuzione non oggetto di esonero.

 

Anche a seguito dell’autorizzazione  al godimento dell’agevolazione,  l’Istituto, l’ANPAL e l’INL effettueranno  i  controlli  di  loro  pertinenza  volti  ad  accertare  l’effettiva  sussistenza  dei presupposti di legge per la fruizione dell’incentivo di cui si tratta.

 

 

 

11. Definizione cumulativa posticipata delle prime istanze

 

 

 

L’autorizzazione   alla  fruizione  dell’incentivo   verrà  effettuata  dall’INPS  in  base all’ordine


cronologico di presentazione delle istanze.

 

Si precisa, al riguardo, che le richieste che perverranno nei 10 giorni successivi al rilascio del modulo telematico di richiesta dell’incentivo, effettuato in data contestuale alla pubblicazione della  presente  circolare,  non  verranno  elaborate  entro  il  giorno  successivo  all’inoltro,  ma saranno oggetto di un’unica elaborazione cumulativa posticipata.

 

In particolare, le sole istanze relative alle assunzioni e trasformazioni a tempo indeterminato effettuate  tra il gennaio  2019  e il giorno  precedente  il rilascio  del modulo telematico e pervenute  nei  10  giorni  successivi  al  rilascio  della  modulistica  on  line  saranno  elaborate secondo l’ordine cronologico di decorrenza dell’assunzione.

 

Diversamente, le istanze relative alle assunzioni effettuate a decorrere dal giorno di rilascio del modulo  telematico  saranno  elaborate  secondo  il criterio generale,  rappresentato dall’ordine cronologico di presentazione dell’istanza (cfr. l’art. 10, commi 2 e 3, del decreto direttoriale n.

178/2019).

 

Fino  alla  data  dell’elaborazione  cumulativa  posticipata,  le  istanze  risulteranno  ricevute dall’INPS  - contrassegnate  dallo stato “Aperta”  - e saranno  suscettibili  di annullamento ad opera  dello  stesso  interessato;  se  l’interessato  intende  modificarne  il  contenuto,  dovrà annullare l’istanza inviata e inoltrarne una nuova.

 

Contestualmente all’elaborazione cumulativa posticipata sarà resa disponibile la funzionalità di inoltro dell’istanza di conferma per la definitiva ammissione al beneficio.

 

Per le istanze inviate successivamente  alla data di lavorazione  cumulativa di cui sopra, per l’elaborazione  delle stesse varrà il criterio generale, rappresentato  dall’ordine  cronologico di presentazione della richiesta, a prescindere dalla data di assunzione.

 

 

 

12. Datori  di  lavoro  che  operano  con  il  sistema  UniEmens.  Modalità  di esposizione dei dati relativi alla fruizione dell’incentivo

 

 

I datori di lavoro autorizzati, che intendono fruire dell’incentivo nel rispetto dei limiti previsti in materia di aiuti de minimis”, esporranno, a partire dal flusso UniEmens di competenza luglio

2019, i lavoratori  per i quali spetta l’incentivo  valorizzando, secondo le consuete modalità, l’elemento <Imponibile> e l’elemento <Contributo> della sezione <DenunciaIndividuale>.  In particolare, nell’elemento <Contributo> deve essere indicata la contribuzione piena calcolata sull’imponibile previdenziale del mese.

 

Per    esporre    il    beneficio     spettante     dovranno    essere    valorizzati     all’interno   di

<DenunciaIndividuale>, <DatiRetributivi>, elemento <Incentivo> i seguenti elementi:

 

-        nell’elemento <TipoIncentivo>  dovrà  essere  inserito  il  valore  “IOSS,  avente  il significato di Incentivo Occupazione Sviluppo Sud di cui al D.D ANPAL n. 178/2019 e all’art.

39 - ter d.l. 30 aprile 2019, n. 34, coordinato con la legge di conversione 28 giugno 2019, n.

58(nel rispetto degli aiuti “de minimis)”;

-     nell’elemento <CodEnteFinanziatore> dovrà essere inserito il valore “H00” (Stato);

-         nell’elemento <ImportoCorrIncentivo>   dovrà  essere  indicato  l’importo  posto  a conguaglio relativo al mese corrente;

-       nell’elemento <ImportoArrIncentivo>  dovrà  essere  indicato  l’importo dell’incentivo relativo ai mesi di competenza da gennaio a giugno 2019. Si sottolinea che la valorizzazione

del predetto elemento può essere effettuata esclusivamente nei flussi UniEmens di competenza di luglio, agosto e settembre 2019.


I  dati  sopra  esposti  nell’UniEmens  saranno  poi  riportati,  a  cura  dell’Istituto,  nel DM2013 “VIRTUALE” ricostruito dalle procedure come segue:

 

-      con il codice “L518, avente il significato di “conguaglio incentivo Occupazione Sviluppo Sud di cui al D.D. ANPAL n. 178/2019 e all’art. 39 - ter d.l. 30 aprile 2019, n. 34, coordinato con la legge di conversione 28 giugno 2019, n. 58(nel rispetto degli aiuti de minimis”)”;

-        con il codice “L519,  avente  il significato  di “arretrati  gennaio/giugno 2019 incentivo

Occupazione Sviluppo Sud di cui al D.D. ANPAL n. 178/2019 e all’art. 39 - ter d.l. 30 aprile

2019, n. 34, coordinato con la legge di conversione 28 giugno 2019, n. 58(nel rispetto degli aiuti de minimis)”.

Diversamente,  i datori di lavoro autorizzati,  che intendono  fruire dell’incentivo  oltre i limiti

previsti  in  materia  di  aiuti  de  minimis,  esporranno,  a  partire  dal  flusso  UniEmens di competenza  luglio 2019,  i lavoratori  per i quali  spetta l’incentivo  valorizzando, secondo le consuete modalità,   l’elemento   <Imponibile>   e  l’elemento   <Contributo>   della  sezione

<DenunciaIndividuale>.  In  particolare,  nell’elemento  <Contributo>  deve  essere  indicata la contribuzione piena calcolata sull’imponibile previdenziale del mese.

 

Per    esporre    il    beneficio     spettante     dovranno    essere    valorizzati     all’interno   di

<DenunciaIndividuale>, <DatiRetributivi>, elemento <Incentivo> i seguenti elementi:

 

-          nell’elemento <TipoIncentivo>  dovrà  essere  inserito  il  valore  “ISOD,  avente  il significato di Incentivo Occupazione Sviluppo Sud di cui al D.D. ANPAL n. 178/2019 e all’art.

39 - ter d.l. 30 aprile 2019, n. 34, coordinato con la legge di conversione 28 giugno 2019, n.

58 (oltre i limiti in materia di aiuti “de minimis);

-        nell’elemento <CodEnteFinanziatore> dovrà essere inserito il valore “H00” (Stato);

-           nell’elemento <ImportoCorrIncentivo>  dovrà  essere  indicato  l’importo  posto  a conguaglio relativo al mese corrente;

-         nell’elemento <ImportoArrIncentivo>  dovrà essere indicato l’importo dell’incentivo relativo al mese di competenza da gennaio a giugno 2019. Si sottolinea che la valorizzazione

del predetto elemento può essere effettuata esclusivamente nei flussi UniEmens di competenza di luglio, agosto e settembre 2019.

 

I  dati  sopra  esposti  nell’UniEmens  saranno  poi  riportati,  a  cura  dell’Istituto,  nel DM2013 “VIRTUALE” ricostruito dalle procedure come segue:

 

-             con il codice “L520”,  avente  il  significato  di  “conguaglio  incentivo  Occupazione Sviluppo Sud di cui al D.D. ANPAL n. 178/2019 e all’art. 39 - ter d.l. 30 aprile 2019, n. 34, coordinato con la legge di conversione 28 giugno 2019, n. 58 (oltre i limiti in materia di aiuti “de minimis)”;

-          con il codice “L521”, avente il significato di “arretrati gennaio/giugno 2019 incentivo

Occupazione Sviluppo Sud di cui al D.D. ANPAL n. 178/2019e all’art. 39 - ter d.l. 30 aprile

2019, n. 34, coordinato con la legge di conversione  28 giugno 2019, n. 58 (oltre i limiti in materia di aiuti “de minimis”)”.

I datori di lavoro che dovranno recuperare importi non conguagliati - sempre nel limite dell’importo  massimo  mensile  ammesso  -  o  restituire  somme  non  spettanti, dovranno avvalersi della procedura delle regolarizzazioni (UniEmens/vig),  come anche i datori di lavoro che  hanno  diritto  al  beneficio,  ma  hanno  sospeso  o  cessato  l’attività  e vogliono fruire dell’incentivo spettante.

 

Si fa infine presente che, nelle ipotesi di passaggio di un lavoratore, per il quale il datore di lavoro cedente  stava già godendo  dell’incentivo,  a un altro datore di lavoro,  a seguito  di cessione individuale del contratto ai sensi dell’articolo 1406 del codice civile o di trasferimento di azienda ai sensi dell’articolo 2112 del codice civile, dopo la preventiva verifica di legittimità dell’operazione effettuata da parte della Struttura territoriale competente (la quale terrà nota dell’eventuale   autorizzazione   alla  fruizione  nella  sezione   “Annotazioni”   della  procedura “Iscrizione e variazione azienda”), all’atto della compilazione del flusso ed al fine della fruizione del beneficio residuo, il subentrante dovrà:


-               indicare il lavoratore in questione, nell’elemento <Assunzione>, con il codice tipo assunzione  2T  (avente  il  significato  di  “Assunzione  in  carico  di  lavoratori  a seguito di trasferimento d’azienda o di ramo di essa, a seguito di cessione individuale di contratto da parte  di  un’altra  azienda  ovvero  di  passaggio  diretto  nell’ambito  di  gruppo d’imprese che comportano comunque il cambio di soggetto giuridico”);

-           valorizzare contemporaneamente l’elemento <MatricolaProvenienza> con l’indicazione della posizione contributiva INPS presso la quale il lavoratore era precedentemente in carico.

 

Nella  medesima  ipotesi,  il  cedente,  a  sua  volta,  provvederà  ad  indicare  il lavoratore in questione nell’elemento <Cessazione>,  con il medesimo codice tipo cessazione 2T senza la contemporanea valorizzazione dell’elemento <MatricolaProvenienza>.

 

 

 

13. Datori di lavoro agricoli che operano con il sistema DMAG

 

 

 

Il datore di lavoro agricolo, all’atto della prenotazione dell’incentivo occupazionale attraverso la piattaforma “Portale delle agevolazioni  (ex DiResCo)”, dovrà indicare, oltre alla retribuzione lorda mensile media, l’aliquota contributiva a carico del datore di lavoro al netto degli eventuali esoneri per zone svantaggiate e/o montane.

 

Si precisa che oggetto del beneficio è la contribuzione  datoriale effettivamente sgravabile e quindi la contribuzione calcolata al netto delle riduzioni per zone montane e svantaggiate per la manodopera occupata nei Comuni ricadenti nelle suddette zone.

 

A  seguito  dell’ammissione  al  beneficio,  i  datori  di  lavoro  agricoli  potranno beneficiare dell’incentivo a decorrere dalla denuncia DMAG di competenza III trimestre 2019.

 

A  tal  fine  è istituito  il  nuovo  Codice  di  Autorizzazione  (CA)  “OS”,  avente  il significato di

“Incentivo Occupazione Sviluppo Sud Decreto Direttoriale ANPAL 19 aprile 2019 n. 178 e art.

39 ter d.l. 30 aprile 2019, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 giugno 2019, n.

58”.

 

Il codice  di autorizzazione  “OS” sarà  attribuito  automaticamente  sulla posizione anagrafica aziendale dai sistemi informativi centrali contestualmente all’attribuzione dell’esito positivo al modulo di conferma.

 

I datori di lavoro agricoli potranno verificare la corretta attribuzione del CA “OS” consultando le sezioni  “Codici  Autorizzazione”  e  “Lavoratori  Agevolati”  della  propria  posizione aziendale presente nel Cassetto previdenziale aziende agricole.

 

La  denuncia  DMAG  contenente  l’agevolazione  in  esame  sarà  sottoposta,  nella  fase della trasmissione telematica, ad una verifica di coerenza tra i dati contenuti nella denuncia e quelli della richiesta datoriale di ammissione all’incentivo  e sarà riconosciuta per i terreni ricadenti nelle regioni previste.

 

Il datore di lavoro per usufruire del beneficio dovrà attenersi alle seguenti istruzioni.

 

Nelle denunce DMAG principali (P) o sostitutive  (S), con riferimento al lavoratore agevolato, oltre ai consueti dati retributivi, il datore di lavoro dovrà indicare:

 

-     per il Tipo Retribuzione, il valore Y;

-     nel campo CODAGIO, il C.A. “OS”;

-     nel campo retribuzione, l'importo del bonus autorizzato riparametrato su base mensile.

 

Il  calcolo  dell’effettivo  importo  dell’incentivo  spettante  all’azienda  sarà  effettuato  a  cura


dell’Istituto a seguito dell’elaborazione dei dati trasmessi tramite DMAG.

 

Pertanto, in sede di tariffazione, dopo l’effettuazione del calcolo del dovuto, previa applicazione della riduzione  per zone montane  e svantaggiate,  sarà  altresì  calcolato l’importo del bonus mensile  effettivamente  spettante  per  il  lavoratore  agevolato  sulla  base  delle retribuzioni effettivamente   dichiarate  mediante  l’applicazione  delle  aliquote  al  netto  delle  suddette riduzioni.

 

Qualora il calcolo contributivo, come sopra descritto, comporti la determinazione di un valore inferiore  a quello  esposto  con il tipo retribuzione  “Y”, il bonus  sarà  pari a quello calcolato dall’Istituto; qualora, invece, il calcolo contributivo comporti la determinazione  di un valore superiore a quello esposto nel campo tipo retribuzione “Y”, quest’ultimo rappresenterà il valore spettante in quanto rappresenta il valore massimo impegnato.

 

 

 

14. Datori di lavoro UniEmens sezione <ListaPosPA>.  Compilazione della dichiarazione contributiva

 

 

A partire dalla denuncia del periodo retributivo di luglio 2019, i datori di lavoro iscritti alla Gestione pubblica autorizzati, che intendono fruire dell’incentivo nel rispetto dei limiti previsti in  materia  di  aiuti de  minimis”,  esporranno  nel  flusso  UniEmens,  sezione  ListaPosPA, i lavoratori per i quali spetta l’esonero valorizzando, secondo le consuete modalità, l’elemento

<Imponibile> e l’elemento <Contributo> della gestione pensionistica, indicando in quest’ultimo la contribuzione piena calcolata sull’imponibile pensionistico del mese.

 

Per esporre il beneficio  spettante,  dovrà essere compilato  l’elemento  <RecuperoSgravi> di

<GestPensionistica>, secondo le modalità di seguito indicate:

 

-     nell’elemento <AnnoRif> dovrà essere inserito l’Anno di riferimento dello sgravio;

-     nell’elemento <MeseRif> dovrà essere inserito il Mese di riferimento dello sgravio;

-         nell’elemento <CodiceRecupero>   dovrà  essere  inserito  il  valore  “P,  avente  il significato di Incentivo Occupazione Sviluppo Sud di cui al D.D. ANPAL n. 178/2019e dell’art.

39 ter d.l. 30 aprile 2019, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 giugno 2019, n. 58 (nel rispetto degli aiuti “de minimis)”;

-       nell’elemento <Importo>  dovrà essere indicato l’importo  del contributo  oggetto dello sgravio.

 

Si evidenzia che l’eventuale recupero dei contributi relativi ai mesi da gennaio a giugno 2019 potrà essere effettuato valorizzando i predetti elementi esclusivamente nei flussi UniEmens – ListaPosPA dei mesi di luglio, agosto e settembre 2019.

 

I datori di lavoro autorizzati, che intendono invece fruire dell’incentivo oltre i limiti previsti in materia di aiuti de minimis, esporranno nel flusso UniEmens, sezione ListaPosPA, a partire dalla denuncia del periodo retributivo di luglio 2019, i lavoratori  per i quali spetta l’esonero valorizzando,   secondo   le   consuete   modalità,   l’elemento   <Imponibile>    e  l’elemento

<Contributo>  della  gestione  pensionistica,  indicando  in  quest’ultimo  la contribuzione piena calcolata sull’imponibile pensionistico del mese.

 

Per esporre il beneficio  spettante,  dovrà essere compilato  l’elemento  <RecuperoSgravi> di

<GestPensionistica>, secondo le modalità di seguito indicate:

 

-    nell’elemento <AnnoRif> dovrà essere inserito l’Anno di riferimento dello sgravio;

-    nell’elemento <MeseRif> dovrà essere inserito il Mese di riferimento dello sgravio;

-      nell’elemento <CodiceRecupero> dovrà essere inserito il valore “Q” avente il significato di Incentivo Occupazione Sviluppo Sud di cui al D.D. ANPAL n. 178/2019e dell’art. 39–ter d.l.


30 aprile 2019, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 giugno 2019, n. 58 (oltre i limiti in materia di aiuti “de minimis)”;

-      nell’elemento <Importo>  dovrà essere indicato l’importo  del contributo  oggetto  dello

sgravio.

 

Si evidenzia che l’eventuale recupero dei contributi relativi ai mesi da gennaio a giugno 2019 potrà essere effettuato valorizzando i predetti elementi esclusivamente nei flussi UniEmens – ListaPosPA dei mesi di luglio, agosto e settembre 2019.

 

Si  ricorda  che  l’agevolazione   riguarda   esclusivamente   la  contribuzione   dovuta  ai  fini pensionistici.

 

Variazioni  di  dati  precedentemente  trasmessi  dovranno  essere  comunicate,  nel rispetto comunque dei limiti previsti relativamente  agli importi ammessi allo sgravio, con l’elemento V1_PeriodoPrecedente Codice Causale Variazione 5.

 

 

 

15. Istruzioni contabili

 

 

 

Ai fini della rilevazione  contabile  dell’incentivo  previsto  dal decreto  direttoriale  dell’Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro n. 178 del 19 aprile 2019 per le assunzioni di soggetti disoccupati effettuate tra il maggio 2019 ed il 31 dicembre 2019, ai sensi dell’articolo 19 del D.lgs n. 150/2015 e dell’articolo 4, comma 15-quater, del D.L. n. 4/2019, e avuto riguardo alla successiva normazione contenuta nellarticolo 39–ter del D.L. n. 34/2019, convertito, con modificazioni,  dalla legge n. 58/2019, che ha previsto l’estensione dell’incentivo  anche alle assunzioni effettuate tra il gennaio 2019 e il 30 aprile 2019,si istituiscono nell’ambito della Gestione  degli  interventi  assistenziali  e di  sostegno  alle  gestioni  previdenziali   evidenza contabile  GAW (Gestione  sgravi  degli oneri  sociali  ed altre  agevolazioni contributive) nuovi conti.

 

Con  riferimento  ai datori di lavoro che intendono  fruire dell’incentivo  nel rispetto dei limiti previsti in materia di aiuti de minimis”, evidenziato in UniEmens con il codice “IOSS”, avente il significato di Incentivo Occupazione Sviluppo Sud di cui al Decreto direttoriale dell’ANPAL n.

178/2019 e all’art. 39 - ter d.l. 30 aprile 2019, n. 34, coordinato con la legge di conversione

28 giugno 2019, n. 58 (nel rispetto degli aiuti “de minimis)” si istituisce il seguente conto: GAW32185 - Incentivo ai datori di lavoro per le assunzionia  tempo indeterminato effettuate tra  il   gennaio  2019  ed  il  31  dicembre  2019  in  Regioni  “meno  sviluppate”  o “in transizione(entro  i  limiti  in  materia  di  aiuti  “de  minimis”),  di  cui  al  Decreto  direttoriale dell’ANPAL n. 178/2019 e al decreto legge n.34 del 30 aprile 2019.

Riguardo i datori di lavoro che intendono fruire dell’incentivo oltre i limiti previsti in materia di aiuti de minimis, contraddistinto nella dichiarazione UniEmens dal codice “ISOD”, avente il significato di Incentivo Occupazione Sviluppo Sud di cui al Decreto direttoriale dell’ANPAL n.

178/2019 e all’art. 39 - ter d.l. 30 aprile 2019, n. 34, coordinato con la legge di conversione

28 giugno 2019, n. 58 (oltre i limiti in materia di aiuti “de minimis”)” si istituisce il seguente conto:

 

GAW32186 - Incentivo ai datori di lavoro per le assunzionia  tempo indeterminato effettuate tra  il  tra  il   gennaio  2019  ed  il  31  dicembre  2019  in  Regioni  “meno sviluppate” o “in transizione(oltre  i  limiti  in  materia  di  aiuti  “de minimis”),  di  cui  al  Decreto direttoriale dell’ANPAL n. 178/2019 e al decreto legge n. 34 del 30 aprile 2019.

 

Al conto GAW32185, gestito dalla procedura automatizzata di ripartizione contabile del DM, verranno imputate le somme evidenziate nel DM2013 “VIRTUALE” con i codici “L518, avente il significato  di “conguaglio incentivo Occupazione Sviluppo Sud di cui al Decreto direttoriale dell’ANPAL n. 178/2019 e all’art. 39 - ter d.l. 30 aprile 2019, n. 34, coordinato con la legge di conversione 28 giugno 2019, n. 58” eL519, avente il significato di “arretrati gennaio/giugno


2019 incentivo Occupazione Sviluppo Sud di cui al Decreto direttoriale dell’ANPAL n. 178/2019 e all’art. 39 - ter d.l. 30 aprile 2019, n. 34, coordinato con la legge di conversione 28 giugno

2019, n. 58” - nel rispetto degli aiuti de minimis.

 

Similmente, al conto GAW32186 verranno rilevati gli importi che nel DM2013 “VIRTUALE” sono evidenziati  con  i  codici  “L520,avente  il  significato  di  “conguaglio  incentivo Occupazione Sviluppo Sud di cui al Decreto direttoriale  dell’ANPAL n. 178/2019 e all’art. 39 - ter d.l. 30 aprile 2019, n. 34, coordinato con la legge di conversione 28 giugno 2019, n. 58” e “L521, avente il significato di “arretrati gennaio/giugno 2019 incentivo Occupazione Sviluppo Sud di cui al Decreto direttoriale dell’ANPAL n. 178/2019 e all’art. 39 - ter d.l. 30 aprile 2019, n. 34, coordinato con la legge di conversione 28 giugno 2019, n. 58 - oltre i limiti previsti in materia di aiuti de minimis”.

 

Ai fini della rilevazione contabile degli oneri relativi agli incentivi riconosciuti ai datori di lavoro agricoli  che si avvalgono  delle dichiarazioni  contributive  DMAG,  saranno  utilizzati  gli stessi conti che rileveranno anche l’onere per gli incentivi a favore dei datori di lavoro che utilizzano la dichiarazione UniEmens sezione <ListaPosPA>.

 

Come di consueto, la Direzione generale curerà direttamente i rapporti finanziari con lo Stato, ai fini del rimborso degli oneri di cui all’incentivo in argomento.

 

Si riporta in allegato la variazione al piano dei conti (Allegato n. 4).

 

 

 

Il Direttore Generale

Gabriella Di Michele

 

 

[1] Circa l’individuazione  dei datori di lavoro privati, cfr., da ultimo, la circolare n. 40/2018, relativa all’esonero contributivo previsto dalla legge di bilancio 2018 per l’assunzione a tempo indeterminato di giovani.

[2] Cfr.,  da ultimo, il paragrafo  8 della circolare  n. 40/2018  sul nuovo esonero strutturale all’occupazione dei giovani disciplinato dall’articolo 1, commi 100-108 e 113-114, della legge n. 205/2017.

[3] Ai fini della sospensione e del successivo differimento nella fruizione del beneficio, si riporta quanto  previsto  in  proposito  nel  messaggio  n.  72  del  21  marzo  2000: Nell'ipotesi  di sospensione  del  rapporto  di  lavoro  (quiescenza  del  rapporto)  per  maternità  con relativo differimento  temporale  del periodo  di fruizione  dei benefici  contributivi,  il datore di lavoro, sulle integrazioni della retribuzione  poste a suo carico dalle previsioni contrattuali durante il periodo di astensione, è tenuto al versamento dell'ordinaria contribuzione senza la possibilità di fruire delle agevolazioni previste per le assunzioni agevolate”.

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